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Il premio Nobel Montagnier in Italia: “Picco di decessi dopo il vaccino”

Il premio Nobel per la scienza del 1989, Luc Montagnier, è stato ospite di IppocrateOrg per un evento organizzato a Firenze. Nove.firenze.it ha raccolto tutte le dichiarazioni di Luc Montagnier, il quale non ha presentato una propria relazione, ma ha scelto di rispondere direttamente alle domande dei cronisti e del pubblico. (Continua a leggere dopo la foto)

A chi gli chiede come sia possibile che un premio Nobel sia sotto attacco, replica che “si è determinato un contesto insopportabile se si pensa che non siamo in presenza di veri vaccini, ma di montaggi complicati di biologia molecolare, che possono arrivare ad essere veleni”. Una sintesi in tre aggettivi: “Inutili, inefficaci, pericolosi”. La macchina che li propone, secondo il professore, è stata preparata da tempo. Inoltre, quella mainstream è una “informazione unica, che elimina il dissenso”. (Continua a leggere dopo la foto)

Ecco perché, aggiunge Montagnier, “faccio appello a tutti i medici a fare il loro dovere: a informarsi e a ricercare, perché scopriranno che ci sono dei farmaci attivi, che se utilizzati all’inizio dell’infezione possono portare alla guarigione; ci sono dei metodi alternativi per curare questa infezione che sono meno rischiosi e anche meno costosi per il sistema sanitario, e che permetterebbero di liberarci di questo virus”. Non è più una questione scientifica, sostiene Montagnier: “È diventata una questione di marketing. E si trascura soprattutto il fatto che il vaccino può avere degli effetti anche a lungo termine”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Oltre a quelli che vediamo già adesso – dice Montagnier – come le trombosi vascolari o gli effetti polmonari, è molto probabile che ci siano anche delle conseguenze neurologiche sulle persone che hanno ricevuto il vaccino, ed è possibile che nei prossimi decenni o addirittura secoli si sviluppino delle malattie, legate proprio a questi vaccini, che siano anche trasmissibili per diverse generazioni. Per questo io ritengo un crimine che vangano vaccinati i bambini. Perché anche se al momento possono sopportarne gli effetti immediati, potrebbero poi subire quelli a lungo termine”. (Continua a leggere dopo la foto)

E, ancora, il tema della discriminazione: “Stanno succedendo cose davvero inquietanti, che aprono scenari terribili: per esempio, in alcuni ristoranti fiorentini si invitano le persone vaccinate a indossare braccialetti fosforescenti, per distinguere i vaccinati dai non vaccinati!”. Infine quella che lui definisce una semplice constatazione dei fatti alla luce dei dati: “Ora succede che vediamo nei grafici il picco dei decessi aumentare nei giorni successivi alla vaccinazione. E questo è un fenomeno che troviamo generalmente, qualunque sia il paese qualunque sia la nazionalità. Quindi c’è qualcosa che deriva dal vaccino.”

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