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Milano, gli comunicano il licenziamento: ragazzo di 26 anni si suicida

Ennesima tragedia in Italia a seguito della crisi innescata dalla pandemia di coronavirus e dal prolungato lockdown di tutte le attività. A Milano un ragazzo di appena 26 anni di origini senegalesi si è suicidato dopo essere stato licenziato per calo vendite. Il giovane si è gettato nel vuoto dalla finestra del bagno del suo appartamento. Da quanto riporta occhionotizie.it, la vittima aveva appena ricevuto la chiamata da parte del suo datore di lavoro, proprietario di un negozio di alimentari in zona Navigli, che gli comunicava di averlo licenziato per via del calo delle vendite dovuto all’emergenza coronavirus.

La tragedia è avvenuta attorno alle 19:50 in via Pastorelli, a Milano. Ed è notizie sempre di oggi che anche a Lecce un imprenditore di 66 anni si è tolto la vita impiccandosi nella sua ditta responsabile del commercio di frutta. La drammatica scoperta è stata effettuata alle prime ore del mattino, all’estrema periferia del capoluogo salentino, e purtroppo per il leccese – di 66 anni – non c’è stato nulla da fare.

All’arrivo dei soccorsi, i medici del 118 ne hanno potuto soltanto constatare il decesso. La zona della tragedia, dopo l’allarme lanciato anche al 113, è stata raggiunta dalle Volanti della questura di Lecce. Gli agenti accorsi sul posto in pochi minuti, hanno provveduto ad eseguire un sopralluogo e tutti gli accertamenti del caso, per ricostruire con esattezza l’accaduto nonché per verificare se la morte dell’uomo fosse riconducibile ad un gesto non volontario.

Lecce e Milano non sono casi isolati. Dall’inizio della quarantena il numero di suicidi in Italia sta raggiungendo delle vette davvero preoccupanti. Lo Stato deve intervenire il prima possibile per supportare le famiglie e le imprese, perché al di là di vuoti numeri, dietro tutto questo ci sono vite umane che rasentano l’orlo della disperazione.

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