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“Loro sempre più ricchi, gli altri sempre più poveri”. La classifica dei “nababbi” è più ingiusta che mai

Pubblicato il 15/01/2024 18:59

Che sia un mondo a misura dei pochi “Paperoni” che maneggiano ricchezze surreali lo sapevamo già. Ma i dati Oxfam (Comitato di Oxford per la lotta alla carestia), raccolti dal 2020 a oggi, lasciano ugualmente a bocca aperta. Perché mentre 5 miliardi di persone non riescono a risparmiare nulla e anzi, spesso sprofondano sempre più nella povertà, i cinque uomini più facoltosi del mondo vedono addirittura raddoppiare le loro ricchezze. Stiamo parlando di Elon Musk, Bernard Arnault, Jeff Bezos, Larry Ellison e Warren Buffet. E anche se siamo abituati a vederli navigare nell’oro, oggi sappiamo con certezza che in soli tre anni i loro patrimoni sono passati da 405 a 869 miliardi di dollari. Una cifra impressionante, che spinge a riflettere. (continua dopo la foto)

Per intenderci, si tratta di un incremento di 14 milioni ogni ora. Non a caso, il rapporto dell’Oxfam si intitola “Disuguaglianza: il potere a servizio di pochi”. Non stiamo parlando di una congrega di complottisti. Ma di un gruppo di analisti che ha portato alla luce una cruda realtà. Da bambini, molti di noi tifavano per Robin Hood che rubava ai ricchi per dare ai poveri. Ma le storie della foresta di Sherwood non erano nulla rispetto a ciò che sta accadendo ai nostri giorni. Sempre Oxfam spiega che l’aumento della ricchezza estrema “è stato poderoso, mentre la povertà globale rimane inchiodata a livelli pre pandemici”. (continua dopo la foto)

Questo non vale solo per i cinque magnati citati all’inizio, ma per i miliardari in generale. Che sono più ricchi di 3.300 miliardi e vedono incrementare i propri beni con un ritmo tre volte superiore al tasso di inflazione. Il 2023 in particolare è stato l’anno più redditizio per le grandi imprese monopoliste, che hanno tutelato e aumentato i propri patrimoni durante la crisi inflattiva. Mentre per 800 milioni di lavoratori di 52 Paesi i salari hanno registrato una perdita di quasi un mese di stipendio per ciascuno. Il rapporto Oxfam sottolinea poi come nel 2020 la diseguaglianza internazionale dei redditi abbia raggiunto l’incremento più alto su base annua dal 1990.

Uno squilibrio che colpisce soprattutto i Paesi poveri, che hanno subito maggiormente le conseguenze di pandemia e aumento dell’inflazione. Si conferma poi che la maggiore concentrazione di ricchezze resta nei Paesi del Nord, dove il 21% della popolazione detiene il 69% delle ricchezze private. “Il rapporto sottolinea come nel 2020 la diseguaglianza internazionale dei redditi abbia raggiunto l’incremento più alto su base annua dal 1990. Uno squilibrio che colpisce soprattutto i Paesi poveri, che hanno subito maggiormente le consegueze di pandemia e aumento dell’inflazione. Si conferma poi che la maggiore concentrazione di ricchezze resta nei Paesi del Nord, dove il 21% della popolazione detiene il 69% delle ricchezze private. “Ai ritmi attuali”, conclude il rapporto sulle diseguaglianze, “nel giro di un decennio potremmo avere il primo trilionario della storia. Mentre per debellare la povertà ci vorranno più di due secoli”