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L’eterna emergenza! Quasi ovunque è finita (non da poco), ma in Italia no. Il piano del governo

L’eterna emergenza. Tra inchieste aperte dalla procura sulle “strane spese di Arcuri”, primule, banchi a rotelle, restrizioni, chiusure, aperture, colori, rosso, giallo, verde. E ancora restrizioni, chiusure, aperture, Dad, campagna di vaccinazione, il generale Figliuolo… Dopo due anni siamo ancora allo stato di emergenza. E non è finita qui… Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, “sul tavolo del Consiglio dei ministri di oggi (21 luglio) ci sarà la proroga dello stato d’emergenza.” E sembra incredibile la data che ha in mente governo per la proroga.

L’Italia non uscirà dunque dalla spirale -infinita- dello stato di emergenza. Ma gli altri Paesi in Europa e nel mondo? L’Inghilterra proprio due giorni fa ha celebrato l’uscita dalla stato di emergenza con il Freedom day. Stessa sorte alla Spagna: sul sito straitstime.com si legge che “la Spagna ha revocato lo stato di emergenza in vigore da ottobre per combattere la pandemia, consentendo agli spagnoli di viaggiare tra le regioni per la prima volta da mesi”. “È come Capodanno”, ha detto il 28enne Oriol Corbella a Barcellona.

In Portogallo si dava la notizia del termine dello stato di emergenza già il 27 di aprile: “Lo stato di emergenza del Portogallo, il più alto livello di allerta coronavirus, terminerà venerdì, ha annunciato il presidente, mentre le infezioni diminuiscono drasticamente e il Paese si prepara ad allentare ulteriormente un rigoroso blocco imposto più di tre mesi fa”.

Persino a New York, durante una conferenza tenutasi il 23 giugno, il governatore Andrew Cuomo ha annunciato la conclusione dello stato di emergenza COVID-19: “Il capitolo emergenziale di questa lotta è finito”. E proprio oggi si apprende che il Canada ha deciso di riaprire i confini con gli Stati Uniti e di avviarsi verso l’uscita dall’emergenza.

Per noi non è così. Sembra proprio, secondo l’indiscrezione riferita dal Corriere, che il duo Draghi Speranza prorogherà lo stato di emergenza fino al 31 dicembre. Così si riconferma le regola che chi di Speranza vive, disperato muore!

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