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Lazio, arriva lo stop agli Open Week di AstraZeneca per gli over 18

Nel caos che sta segnando, ancora una volta, la campagna di vaccinazione lanciata dal governo Draghi, ecco arrivare l’ennesimo colpo di scena, sull’onda della rabbia e del cordoglio per la scomparsa della giovane Camilla Canepa, la 18enne di Sestri Levante morta per una trombosi pochi giorni dopo la somministrazione di AstraZeneca. La Regione Lazio ha infatti annunciato lo stop agli Open Week per gli over 18 lanciati in queste settimane proprio con il farmaco anglo-svedese.

Lazio, arriva lo stop agli Open Week di AstraZeneca per gli over 18

“L’Open Week AstraZaneca per gli over 18 è stata sospesa, sono in corso i richiami per chi il vaccino lo ha già fatto”. L’annuncio è stato dato dall’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, durante la presentazione nella sede istituzionale di via Cristoforo Colombo del nuovo sistema di prenotazione dei medici di medicina generale. Lo stesso D’Amato ha poi rivolto un invito al governo e al Comitato tecnico-scientifico: “Dobbiamo dare dei messaggi chiari, inequivocabili, ai cittadini. Su questo vaccino siamo in attesa delle determinazioni, che auspichiamo siano nette, tempestive, chiare e inequivocabili”.

Una scelta, quella dello stop agli Open Day, arrivata a poche ore dalla morte di Camilla, un dramma che continua a tenere banco, accompagnato dalle polemiche per una tragedia che si poteva e doveva evitare. Alla famiglia della ragazza è arrivata la vicinanza del senatore Gianluigi Paragone, fondatore di Italexit, che ha poi aggiunto: “Adesso tutti alzano la guardia sui vaccini. Precisano. Rettificano. Raccomandano prudenza. Camilla, prima di fare il vaccino, ha dovuto firmare un papello, uscito dalla trattativa Stato/Ue/Big Pharma, in cui declinava tutti dalle responsabilità post vaccino. Ha chiesto lei di essere vaccinata senza obbligatorietà, in cambio della libertà di circolazione”.

“Ora diranno che il vaccino non c’entra, che qua e là, che su e giù… – ha proseguito Paragone Fino a ieri era impossibile chiedere confronti in tv perché la RaiRegime negava la parola ai critici rompiscatole. Un pressapochista come Burioni diventava la star fissa di Fazio. Per gli altri il bavaglio. Farò una interrogazione in Vigilanza per sapere quanto danno a Burioni. E non me ne frega un tubo se quel che prende lo devolve”.

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