in

Lavori in corso, folla e spintoni alla stazione della metro, ma per Conte è sempre colpa dei cittadini

Al limite del ridicolo. Se da una parte impongono il coprifuoco e la chiusura di attività ad un certo orario, dall’altra non hanno fatto nulla per evitare di mettere i cittadini nelle condizioni di assembramento. E i risultati della loro incapacità di prevedere e gestire, si vede negli scenari di vita ordinaria come quello che vi stiamo per proporre, ma potrebbero essere molti altri.

Nel caso specifico parliamo della metropolitana di Roma, dove sono in corso lavori straordinari di manutenzione delle scale o di prolungamento. Le immagini mostrano chiaramente che già prima di salire a bordo si creano assembramenti in entrata e in uscita.

Nella metro C San Giovani, intorno alle 8,30 del mattino “una fiumana di gente si è riversata all’ingresso della stazione” riferisce la Repubblica da cui riprendiamo la notizia. “Eravamo tutti ammassati. Mentre salivamo le scale mobili non c’era nessun distanziamento”, racconta Luca, lo studente universitario che ha documentato lo scenario con immagini e video.

Ma la colpa è sempre dei cittadini e non di chi avrebbe dovuto occuparsene. Da mesi sono consapevoli dell’arrivo potenziale di una seconda ondata con l’ingresso dell’autunno, ,a più che comprare banchi con le rotelle non hanno saputo fare.

Cosa è stato fatto per i trasporti publici? Quali poderose potenze di fuoco sono state stanziate per riuscire a garantire ai passeggeri lavoratori pendolari e studenti il servizio dei trasporti in sicurezza? La risposta la trovate in queste immagini. Ma per il governo Conte la colpa è sempre dei cittadini.

Adiconsum Veneto denuncia: “Titanio cancerogeno nelle mascherine”

Di Maio e la road map del nuovo M5S: così vuole evitare la scissione di Di Battista