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Lamorgese non fa sconti: controlli severi per chi viola il coprifuoco alle 22

Una presa in giro a tutti gli effetti, persino dichiarata. A danno di chi, impiegato nel settore della ristorazione, è costretto a non lavorare da mesi, in attesa di aiuti che continuano a non arrivare. E costretto a subire una beffa dopo l’altra, come appunto l’ultima ondata di “allentamenti” da parte del governo, attraverso il dl Covid. Una farsa. Che vede da un lato l’orario del coprifuoco inchiodato rigorosamente alle 22, dall’altro i recenti annunci che, proprio in merito al rientro obbligatorio, i controlli ci saranno e non saranno consentite deroghe.

Lamorgese non fa sconti: controlli severi per chi viola il coprifuoco alle 22

Come annunciato dal premier Mario Draghi, a partire dal 26 aprile i bar e i ristoranti possono rimanere aperti ed effettuare servizio al tavolo, a pranzo e teoricamente a cena, sfruttando però soltanto eventuali spazi all’aperto. Niente da fare, quindi, per chi non ha modo di sistemare qualche sedia all’esterno a causa della posizione del proprio locale. Soltanto dal 1 giugno, forse, gli spazi al chiuso potranno tornare nuovamente a disposizione, in zona gialla, dalle 5 alle 18. Con queste premesse, non resta che chiedersi: quante persone accetteranno tutti questi obblighi e andranno ugualmente a cena fuori? La risposta, purtroppo, sembra scontata.

Con le norme che prevedono sanzioni dai 400 ai 1000 euro per chi dovesse violare le restrizioni decise dal governo, l’idea di sedersi a tavola sapendo di dover già essere in casa alle 22 non è, infatti, proprio il massimo. E costringerebbe chi non riesce ad anticipare l’orario del pasto a precipitose fughe verso la propria dimora non appena terminato il cibo, da consumare a rapidissima velocità. Difficile immaginare, con queste premesse, che siano in tanti ad affollare i locali, anche perché con i soli posti all’aperto disponibili, i tavoli non saranno molti e si rischia di dover aspettare, aumentando così gli ostacoli sul cammino di chi vorrebbe soltanto passare una serata all’insegna del relax.

L’ultima circolare del Viminale, firmata dalla solita Luciana Lamorgese che vede negli italiani il nemico da contrastare, ha richiamato già questori e prefetti: le norme vanno fatto rispettare, e in maniera rigorosa. Niente sgarri, quindi, con gli agenti che saranno costretti a fermare e multare le persone trovate in giro dopo le 22. E pazienza se stavano rientrando da una cena, consumata oltretutto in gran fretta.

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