in

Indagato anche il generale Figliuolo per il caso forniture alle Forze armate

Un’altra brutta tegola per il generale Figliuolo e per il governo italiano. Nell’inchiesta sul capo di Stato maggiore – l’ormai noto caso Enzo Vecciarelli – c’è un nuovo colpo di scena. Vecciarelli è iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di corruzione per l’esercizio della sua funzione. Nei fascicoli, però, compare un altro nome altisonante: come anticipa Il Fatto Quotidiano, si tratta del generale Francesco Figliuolo, supercommissario voluto da Mario Draghi per gestire l’emergenza Covid al posto di Domenico Arcuri. (Continua a leggere dopo la foto)

Come precisa anche Affari, “sull’inchiesta si tiene il massimo riserbo: da quel poco che trapela il generale non è mai finito direttamente nelle intercettazioni, ma sarebbero altri a far riferimento a lui nell’ambito di circostanze che riguardano però un periodo precedente alla sua nomina da parte del governo Draghi. Nelle prossime settimane, la Procura di Roma depositerà una richiesta di archiviazione, nel frattempo però il commissario risulta ancora iscritto”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il Fatto ha anche chiesto – tramite l’ufficio stampa – alcuni chiarimenti al commissario straordinario, ma non ci è giunta risposta. L’inchiesta in cui è indagato Figliuolo è quella che vede coinvolto anche Enzo Vecciarelli, il capo di Stato maggiore è accusato di corruzione per l’esercizio della funzione. Secondo le accuse iniziali, Vecciarelli nella sua veste di pubblico ufficiale si sarebbe messo a disposizione di una società fornitrice di mascherine e macchinari per la produzione e il confezionamento di mascherine”. (Continua a leggere dopo la foto)

Avrebbe agevolato così lo sdoganamento di 600mila mascherine alle Forze Armate. “In cambio – conclude Il Fatto – Vecciarelli avrebbe ricevuto per sé e i suoi familiari utilità consistite ‘nella donazione di generi alimentari e di 58 capi di abbigliamento’. E nel capo di imputazione si citano: ‘Abiti sartoriali, cappotti, vestito da sposa, giacche, camice e divise'”.

Ti potrebbe interessare anche: Più morti sul lavoro che morti di Covid tra gli under 50. La strage silenziosa

Sostieni il paragone.it, abbiamo bisogno del tuo aiuto: DONA

In tempi così difficili per l'editoria garantire un'informazione contro il sistema e volta a smascherare i magheggi delle elite è sempre più difficile. Parlare del vaccino e della campagna vaccinale da un'altra prospettiva è rischioso. Sostieni il duro lavoro che ogni giorno svolgiamo schierandoci contro quella logica che vede l'informazione passare addomesticata solo per i canali mainstream. Diventa anche tu sostenitore de ilparagone.it e difendi l'informazione libera!

Come la stampa italiana ha inventato l’allarme Covid (che non c’è) in Gran Bretagna

AstraZeneca, i misteri del contratto firmato con l’Ue: chi paga per gli eventi avversi?