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Il turismo italiano affonda ancora: gli hotel hanno bruciato già 16,3 miliardi

Cambia il modo di vivere le vacanze, in un momento in cui l’emergenza sanitaria continua a fare paura. E crollano i dati di un turismo sempre più in difficoltà, la mano sempre protesta nella speranza che il fronte giallorosso batta prima o poi un colpo. Intanto, i primi dati sui flussi parlano di vacanze sempre più spesso all’interno della stessa Regione, con le famiglie che preferiscono evitare di varcare i confini alla ricerca di un po’ di relax. E gli stranieri che, di contro, continuano a non fare capolino all’orizzonte.

Il turismo italiano affonda ancora: gli hotel hanno bruciato già 16,3 miliardi

Un trend dalle conseguenze evidenti: affollamento nei weekend e deserto durante la settimana, in quelli che un tempo erano i luoghi della vacanza estiva per eccellenza. Con gli hotel a pagare il costo più alto: secondo Federalberghi ci sarebbero oltre 295 milioni di presenze in meno, con un calo del fatturato stimato in almeno 16,3 miliardi di euro nel confronto con il 2019. Vuote le città d’arte, con Milano, Roma, Firenze e Venezia abbandonate a loro stesse: erano le mete predilette dagli stranieri che, però, stavolta non si sono visti, rimanendo così svuotate nei giorni più caldi dell’anno.

Il turismo italiano affonda ancora: gli hotel hanno bruciato già 16,3 miliardi

Non fanno sorridere nemmeno i dati dei principali aeroporti italiani: Malpensa ha fatto registrare il 55,2% dei voli in meno rispetto allo scorso anno, peggio è andata a Roma Fiumicino con addirittura un -75,7%. Per provare a rimediare, c’è chi si lancia in offerte a prezzi stracciati, di quelle che avrebbero fatto un tempo la fortuna di tanti aspiranti vacanzieri. E che oggi cadono invece spesso nel vuoto. A Rimini, scrive La Stampa, una decina di tre stelle in zona mare hanno messo a disposizione stanze doppie a meno di 30 euro a notte. Un’altra sessantina di strutture offre invece dei prezzi tra i 30 e i 40 euro. Offerte semplicemente impensabili in un momento di alta stagione, in tempi normali.

Il turismo italiano affonda ancora: gli hotel hanno bruciato già 16,3 miliardi

Non bastano nemmeno gli sforzi degli albergatori a richiamare i turisti: secondo Termometro Italiano 6 famiglie su 10 hanno già deciso di rinunciare, per una volta, alle vacanze. Di questi, il 37% non aveva mai preso una simile decisione in passato. La meta preferita resta l’Italia, con un calo nelle partenze per l’estero, mentre per quanto riguarda i luoghi scelti si dà la priorità a zone meno affollate e seconde case. Nel complesso, le ferie saranno però più brevi per tutte.

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