in

“Il monopolio delle cazz***…”: Capezzone zittisce così il virologo Pregliasco

Uno scontro frontale, quello andato in scena durante il programma di Rete 4 Controcorrente e che ha visto come protagonisti Fabrizio Pregliasco e Daniele Capezzone. Nel corso dell’ultima puntata della trasmissione condotta da Veronica Gentili, infatti, non sono mancati momenti ad alta tensione tra i due, con scambi al veleno che non sono sfuggiti agli spettatori. Tutto è iniziato a seguito di un intervento del direttore sanitario dell’IRCCS, Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, che ha puntato il dito contro il giornalista.

Pregliasco, una volta ricevuta la parola, è infatti andato subito all’attacco: “Capezzone evidenziava il problema della riduzione dell’efficacia via via nel tempo, ma è sempre difficile prendere delle decisioni”. Pronta, però, la replica del giornalista, che ha risposto: “Bastava vedere i dati di Israele e Gran Bretagna”. Da qui, lo scontro si è acceso.

Pregliasco ha infatti ribattuto: “Eh bastava vedere… È incredibile dire sempre cose negative ogni volta”. Con Capezzone che, a quel punto, ha deciso di dirne quattro al virologo: “Professore, lei non può giustificare ogni cosa del governo e poi sei mesi dopo fare la morale agli altri. E nelle pause fa anche il cantante…”. Una frase, quest’ultima, riferita alla performance canora non proprio indimenticabile di Pregliasco, insieme a Matteo Bassetti e Andrea Crisanti, nella canzone “Sì sì vax”, sulle note del più tradizionale Jingle Bells.

Pregliasco, forse sentendosi colpito nell’orgoglio, si è a quel punto decisamente inalberato: “Io non giustifico. Cantante? Ogni tanto faccio anche quello, lei invece dice sempre stupidaggini”. Chiosa finale di Capezzone, che ha cercato a quel punto di riportare alla calma ricorrendo all’ironia: “Non lascio a lei il monopolio delle cazzate, nemmeno a Natale”.

Ti potrebbe interessare anche: Vaccinato con doppia dose, muore di Covid il professor Reitani, ex assessore a Udine

Sostieni il paragone.it, abbiamo bisogno del tuo aiuto: DONA

In tempi così difficili per l'editoria garantire un'informazione contro il sistema e volta a smascherare i magheggi delle elite è sempre più difficile. Parlare del vaccino e della campagna vaccinale da un'altra prospettiva è rischioso. Sostieni il duro lavoro che ogni giorno svolgiamo schierandoci contro quella logica che vede l'informazione passare addomesticata solo per i canali mainstream. Diventa anche tu sostenitore de ilparagone.it e difendi l'informazione libera!

La bufala del lockdown ai non vaccinati: cos’è successo davvero in Germania

Djokovic: il re del tennis dice no all’obbligo vaccinale e scatta subito la punizione