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Fauci sotto assedio negli Usa: “È come Mengele”. E c’è il crollo nei sondaggi

Pubblicato il 09/02/2022 11:04

Un antico detto recita così: “Tira tira… la corda si spezza”. Ed è quello che sta accadendo anche al virologo Anthony Fauci, il consigliere della Casa Bianca investito da un’offensiva mediatica incredibile. Come racconta il Corriere, parlando di un crollo della sua popolarità e fiducia nei sondaggi, alcuni commentatori di «Fox News», l’emittente conservatrice controllata dalla famiglia Murdoch, sono arrivati a paragonarlo al dottor Josef Mengele, il criminale nazista noto per i suoi ripugnanti «esperimenti». (Continua a leggere dopo la foto)

Tra chi lo continua ad attaccare senza sosta c’è certamente l’ex presidente Trump. Il 15 gennaio scorso, a Florence in Arizona, durante un comizio ha detto: “Fauci? Dava consigli anche a me, solo che io non lo ascoltavo. Ora, invece, sembra il re di questo Paese”. E ora anche i candidati trumpiani nelle primarie repubblicane per le elezioni di midterm hanno messo Fauci nel mirino, descrivendolo come «l’anima nera», l’ispiratore delle «politiche repressive» messe in campo dall’Amministrazione Biden. (Continua a leggere dopo la foto)

Fauci sta attraversando il momento di popolarità più basso da quando è iniziata la pandemia. “Secondo un recente sondaggio della tv Nbc solo il 40% degli interpellati dichiara di avere fiducia in lui, contro il 60% dell’aprile 2020. Il problema è che, con il passare dei mesi, i repubblicani gli hanno messo in conto tutte le difficoltà incontrate da Joe Biden nella gestione del Covid-19. La campagna vaccinale si è piantata da mesi; per un lungo periodo non sono stati disponibili i tamponi promessi dalla Casa Bianca; le restrizioni federali, sia pure minime rispetto a quelle adottate da altri Paesi, hanno comunque rallentato l’economia”. (Continua a leggere dopo la foto)

C’è chi come il senatore Paul Ryan cerca di farlo passare per un incompetente e chi come Ted Cruz vorrebbe mandarlo «sotto processo». A renderlo inviso all’opinione pubblica c’è anche quello stipendio da 434.000 dollari, il più alto tra i dipendenti federali, compreso quello del presidente degli Stati Uniti. E tra i repubblicani ora si parla di «faucismo», con evidente assonanza al «fascismo».

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