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Elezioni Venezia. Baretta, il sottosegretario al Mef che andò per suonare e fu suonato

In Veneto sono state 40  le amministrazioni chiamate al voto negli ultimi due giorni, ma il capoluogo di regione è sotto i riflettori. A Venezia la sfida si gioca tra l’imprenditore Luigi Brugnaro, sostenuto da tutto il centrodestra, e il sottosegretario dell’Economia Pier Paolo Baretta del Pd. 

Stando ai dati che riprendiamo dalla Repubblica, a 215 sezioni su 257, Brugnaro risulta vincente con il 59,10% delle preferenze. Confermato pertanto il secondo mandato del centrodestra. Un duro e inaspettato colpo, invece, per Baretta, il quale appena tre giorni fa, forte della propria posizione, proclamava trionfante sulla sua pagina Facebook: “Abbiamo riempito via Palazzo, siamo un fiume in piena che finalmente potrà scrivere un futuro diverso per questa città. Durante questa campagna elettorale ci siamo consumati le suole delle scarpe, fino all’ultimo momento”.

Nonostante la sua posizione rilevante ai piani nazionali e la sua influenza che dal Mef di Gualtieri passa per arrivare direttamente ai tavoli dell’Unione europea, il sottosegretario dell’Economia è riuscito ad attestarsi solo il 28,58% delle preferenze. Era andato per suonare, ma (oramai è evidente) è stato suonato.

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