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“È patriarcato”. La ministra Roccella manda in tilt la sinistra: cosa attacca e chi si schiera (a sorpresa) con lei. Pd in pezzi

Pubblicato il 16/12/2023 15:26

È significativo come la sinistra continui ad attaccare il governo sulla questione femminile. Forse le è sfuggito che al governo, per la prima volta nella storia, c’è una donna. Ed è di destra. Forse è per questo che rosicano. Perché come al solito loro predicano bene e razzolano male. E allora eccola l’ennesima polemica strumentale che si è rivelata un boomerang. Parlando della questione gender, nella cornice di Atreju, evento di Fratelli d’Italia che si sta svolgendo a Roma, la ministra per le Pari Opportunità Eugenia Roccella ha cercato di fare chiarezza, parlando anche di quel famoso patriarcato che ultimamente si sta leggendo e sentendo ovunque. E dice una cosa assai interessante che, ironia della sorte, viene sposata da una parte della sinistra stessa: “Le filosofie gender, la negazione che si possa usare la parola donna, sono nuove forme di patriarcato e sono un rischio alla libertà delle donne”. (Continua a leggere dopo la foto)
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La sintesi della ministra Roccella è dunque che anche il gender è patriarcato. E approfondisce: “La questione gender è una questione che nega l’identità femminile. Nega proprio il fatto che le donne siano donne. Io penso che le schwa e le filosofie gender, negano la possibilità di utilizzare la parola donna, come succede ormai in molta parte del mondo anglosassone”. E qui interviene Anna Paola Concia, ex parlamentare del Pd, che dice che si batterà “sempre contro le teorie gender che cancellano le donne” perché non le condivide. “Mi daranno della fascista”, dice sorprendendo l’auditorio di Atreju e dicendosi contraria anche all’utero in affitto.

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