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Documento segreto della Nestlé: “il 60% dei prodotti non è sano”. Gli alimenti da evitare

Pubblicato il 01/06/2021 12:17 - Aggiornato il 01/06/2021 13:36

Con un documento “segreto”, interno all’azienda ma finito sul sito del Financial Times, Nestlé, il noto colosso Svizzero, si autocritica gettandosi clamorosamente la zappa sui piedi. All’interno di questo documento viene messo in evidenza come la maggior parte dei loro prodotti non sia sana.

La metà dei prodotti è da scartare? No, peggio! Nestlé riconosce che “oltre il 60% delle bevande e prodotti alimentari venduti con marchi di grande distribuzione (Nescafé, Nestea, Maggi, Buitoni) non possono essere definiti sani secondo criteri attestati”.

Andando nel dettaglio, non raggiungono la soglia minima per la sufficienza “il 70% (in volume d’affari) dei prodotti alimentari, il 96% delle bevande aromatizzate (con l’eccezione del caffè) e il 99% dei gelati e dolciumi”. In base a un sistema di notazione australiano, solo “il 37% degli alimenti ottengono il voto minimo per essere giudicato buono per la salute”.

Dunque, secondo il documento che sarebbe riportato dal Financial Times la categoria a ricevere la peggiore valutazione è quella dolciumi e gelati. Per esempio, come menziona Il Messaggero da cui riprendiamo la notizia, il KitKat rientra tra questi. Non rientrano invece nella “lista nera”: i prodotti della gamma per l’infanzia, i caffè e gli alimenti per animali da compagnia.

“Abbiamo considerevolmente migliorato i nostri prodotti ma il nostro portafoglio di prodotti continua a presentare prestazioni troppo base rispetto a parametri esterni, in un contesto in cui la pressione delle norme e le richieste dei consumatori aumentano”. Un esponente della Nestlé ha fatto sapere ieri che “il gruppo sta lavorando a un progetto che riguarda l’intero gruppo per migliorare la sua strategia, che è stata pioniera in termini di nutrizione e salute”.

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