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Djokovic vince la sua battaglia: sarà all’Australian Open da non vaccinato

Pubblicato il 04/01/2022 13:19 - Aggiornato il 13/09/2023 12:30

È bufera su Novak Djokovic, il numero uno del tennis mondiale, e sugli Australian Open. Sopo una lunga negoziazione con la Federtennis australiana, chiamata ad applicare i protocolli anti Covid decisi dal governo dello Stato di Victoria, si è deciso che Djokovic potrà prendere parte alla competizione grazie a un’esenzione medica dal vaccino. La soluzione, però, scontenta (quasi) tutti gli altri. Dato che sono in tanti gli sportivi a non volersi vaccinare ma che in un modo o nell’altro sono stati costretti a farlo. Il numero 1, però, è riuscito a scamparsela e a vincere la sua prima partita, quella contro l’ingiusto obbligo. Come ci è riuscito? (Continua a leggere dopo la foto)

Scrive il Corriere: “Con Melbourne recentemente uscita da un’interminabile lockdown e l’Australia impegnata a difendersi, come tutto il mondo, dalla variante Omicron, le regole per partecipare all’Australian Open (al via il 17 gennaio), erano state definite per tempo: obbligo di vaccinazione o possibilità di esenzione in casi particolari. Quattro le fattispecie: l’atleta ha una storia di reazioni allergiche alle profilassi vaccinali approvate, l’atleta ha sofferto di gravi effetti collaterali dopo la prima dose di vaccino, l’atleta soffre di una condizione medica acuta, l’atleta ha sofferto negli ultimi sei mesi di una malattia cardiaca infiammatoria”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il francese Jeremy Chardy, ad esempio, nel 2021 ha interrotto improvvisamente l’attività agonistica dopo essere stato male in seguito alla prima dose. “In quale di queste quattro casistiche rientri Djokovic (difficile pensare alla condizione medica acuta e alla malattia cardiaca infiammatoria) non lo sapremo mai, a meno che non sia lo stesso Djoker a rivelarlo”. Scenario dell’irrealtà, visto che giustamente il serbo considera l’argomento vaccini protetto dal diritto alla privacy. (Continua a leggere dopo la foto)

Viva Djokovic, dunque, non vaccinato e non escluso. Questa vicenda, però, appare sempre più come la palese dimostrazione della pagliacciata cosmica che stiamo vivendo. E ci ribadisce un concetto che avevamo appreso, almeno noi, fin dall’inizio di tutta questa storia: dove c’è grana non c’è Covid.

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