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‘Denuncia gli estremisti tra i tuoi amici!’, la nuova politica in arrivo su Facebook. Ecco il rischio che corriamo

Se c’è un potere ” moderno”che si è alimentato durante il corso degli anni fino ad arrivare ad essere spropositatamente immane, questo è legato al controllo della piattaforma Facebook. Gabriele Carrer in un articolo su La Verità lascia, con poche righe, intendere la portata del fenomeno.

Uno è riconducibile a quanto raccontato da “Brad Parscale, direttore della campagna elettorale digitale dell’ex presidente statunitense, Donald Trump”. Parscale avrebbe rivelato in un’intervista televisiva “uno dei segreti del successo della campagna, ovvero, la complicità di alcuni dipendenti di Facebook, individuati da lui stesso sulla base della loro fede politica trumpiana”. Parliamo della stessa piattaforma, continua Carrer, “su cui aveva costruito un’ampia fetta del suo consenso il democratico Barack Obama”. E attraverso la quale sono stati “veicolati i contenuti estremisti che hanno contribuito all’ insurrezione del 6 gennaio scorso a Capitol Hill”. (Continua dopo la foto)

Arriva ora l’ultima novità che potrebbe essere adottata da Facebook (già avviata negli Usa) e che si ripercuoterà inevitabilmente su milioni e milioni di utenti. Che la piattaforma abbia fatto (nuovamente) un passo più lungo della gamba? Nell’ambito della nuova politica che rientra sotto la «Redirect Initiative», con cui la società promuove organizzazioni contro l’estremismo, Facebook ha iniziato a inoltrare ad alcuni utenti degli Stati Uniti un invito ad indicare (in forma anonima) se tra i loro contatti ve n’è qualcuno che “mostra segni di estremismo”.

Tra gli avvisi ideati e definiti da Facebook con la finalità di debellare (secondo loro) l’estremismo dall’ambiente virtuale, vi è: “Sei preoccupato che qualcuno che conosci stia diventando un estremista?”, tale richiesta arriverebbe all’utente dopo che ha visto passare sulla sua bacheca (consapevolmente o meno) un post che potrebbe essere di “natura estremista”. Oppure all’utente potrebbe arrivare il messaggio: “I gruppi violenti cercano di manipolare la tua rabbia e la tua delusione. Puoi agire ora per proteggere te stesso e gli altri”. (Continua dopo la foto)

Come diventerà Facebook in seguito all’avvio di questo nuovo importante cambiamento? Il rischio che si corre è quello di creare un ambiente dove ogni piccolo sospetto può diventare motivo di denuncia. Dove finirebbe la libertà di espressione, che abbiamo già fin troppo visto essere negata? Troppo è il potere che viene dato a queste piattaforme: proprio per la natura delle finalità comunicative di massa, che accoglie milioni e milioni di persone, dovrebbero essere regolamentata a tutti gli effetti dai governi. Abbiamo concesso troppa libertà di gestire liberamente ai creatori dei canali social, è tempo di dire basta.

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