in

Costretti al vaccino, ora in cura dallo psicologo. Emergenza fra chi ha dovuto cedere

Provate ad immaginare di essere legati mani e piedi ad una sedia, incapaci di reagire, sgomenti per la violenza che state subendo, umiliati per l’abuso che contro la vostra volontà stanno facendo del vostro corpo, mentre un dottore im camice bianco vi pratica un “trattamento sanitario” che voi non volete e a cui vi siete opposti fino all’ultima vostra possibilità di resistenza. Riuscite a sentire la ferita che si apre nella psiche di chi subisce tutto questo? Ebbene è esattamente quello che sta succedendo ai milioni di cittadini italiani che obtorto collo hanno accettato la vaccinazione per non perdere lo stipendio e quel che resta della propria dignità. (Continua dopo la foto)

“Vorrei raccontarle di come un 50% del personale sia in cura da psicologi – racconta a “Libero” l’imprenditore Dario Messina titolare di Argo Marine – con assunzione di psicofarmaci. Ma io non giudico. Né voglio fare polemica. Ho persone che chiedono permessi per andare dallo psicoterapeuta». Nella sua azienda ci sono cinque dipendenti, due dei quali svolgono mansioni per le quali è impossibile sostituirli: «Talenti che hanno impiegato anni a essere formati. Per non parlare di quelli costretti a vaccinarsi che poi stanno male psicologicamente e prendono permessi per andare dallo psicologo». (Continua dopo la foto)

Questa è una delle tante voci di imprenditori alle prese con il male da vaccino imposto. A spiegare il fenomeno ci pensa il presidente dell’Ordine degli Psicologi Emilia Romagna, Gabriele Raimondi: «A queste vaccinazioni si sta accompagnando un vissuto psicologico di paura e incertezza». E facendo un identikit dei pazienti chiude con una conferma: “Tra questi ci sono quelli che vengono fatti rientrare nella categoria no vax o quelli appartenenti a quelle categorie obbligate al vaccino». E gli ultimi provvedimenti del governo non potranno far altro che peggiorare la salute psicofisica dei cittadini italiani.

Sostieni il paragone.it, abbiamo bisogno del tuo aiuto: DONA

In tempi così difficili per l'editoria garantire un'informazione contro il sistema e volta a smascherare i magheggi delle elite è sempre più difficile. Parlare del vaccino e della campagna vaccinale da un'altra prospettiva è rischioso. Sostieni il duro lavoro che ogni giorno svolgiamo schierandoci contro quella logica che vede l'informazione passare addomesticata solo per i canali mainstream. Diventa anche tu sostenitore de ilparagone.it e difendi l'informazione libera!

“Non bisogna implorare la propria libertà dagli altri. La libertà bisogna prendersela”

“L’obbligo così non si può imporre”. Crisanti svela la “dimenticanza” del governo