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Conte-Grillo a rischio rottura. E l’ex premier rilancia l’idea di un suo partito personale

Sembrava che non ci fossero ormai più ostacoli nel cammino che avrebbe dovuto portare Giuseppe Conte alla leadership del Movimento Cinque Stelle, nel tentativo di rianimare un partito ormai in evidente crisi, con il consenso crollato ai minimi storici. E invece, a sorpresa, quella che si va defilando in queste ore potrebbe essere una clamorosa rottura tra l’ex premier e il fondatore Giuseppe Grillo, l’uomo che sembrava inizialmente deciso a cedere lo scettro all’Avvocato del Popolo. E invece.

Conte-Grillo a rischio rottura. E l'ex premier rilancia l'idea di un suo partito personale

Conte da una parte, Grillo dall’altra. Proprio nei giorni avremmo dovuto assistere alla presentazione del nuovo M5S, presentazione che ovviamente non si è ancora tenuta e chissà, viste le premesse, se si terrà mai. Tutto in stand-by, compreso il nuovo statuto già pronto e composto da una trentina di pagine che, però, al momento restano lontane da occhi indiscreti. Con l’ex premier che minaccia lo strappo: “Se Grillo non mi viene incontro, sono pronto a fare un partito mio”.

Che la situazione stesse precipitando lo si era capito già nelle scorse ore, quando Grillo si è recato all’ambasciata cinese senza Giuseppe Conte al suo fianco. Sui motivi, il fronte sembra ampio: fonti grilline parlano di uno scontro costante sullo statuto, con il garante ad alzare continuamente la posta alternando richieste, una dopo l’altra. Ma le spaccature sarebbero in realtà anche altre. Una parte degli iscritti, per esempio, delusa dal divorzio con Davide Casaleggio, vorrebbe che il nuovo regolamento fosse votato ancora attraverso la piattaforma Rousseau e non sul nuovo portale telematico, scelta che ovviamente trova contrario Conte.

Poi c’è l’organo collegiale, ribattezzato Comitato direttivo, rimasto vacante in attesa dell’avvento di Conte. Gli iscritti vorrebbero eleggere con regolare voto i membri, ma sulle modalità è calata una filtra nube. Infine, l’uso dei dati: dopo la rottura con Rousseau con è più possibile iscriversi al Movimento, ma diversi esponenti pentastellati hanno sottolineato come la situazione di stallo non possa continuare, pena una violazione perché “non è possibile tenere le informazioni in ostaggio per tempi prolungati”. Di motivi d’attrito, insomma, se ne trovano dietro ogni angolo. Con il rischio di un’esplosione che avrebbe del clamoroso.

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