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Causa a Pfizer sulla ‘trasparenza’ dei dati: ecco cosa ci dicono i documenti sugli eventi avversi

La Food and Drug Administration (FDA) ha avanzato davanti a un giudice federale negli Usa, la richiesta di concederle addirittura fino all’anno 2076 per rilasciare i documenti in suo possesso legati all’approvazione del vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19. La richiesta della FDA, come sappiamo, è stata depositata nell’ambito di una causa sul Freedom of Information Act (FOIA) intentata da un gruppo che combatte per la trasparenza medica, la Public Health and Medical Professionals for Transparency. Il governo Usa ha riferito alla Corte di avere 329.000 pagine di documenti che rispondono alla richiesta sulla causa FOIA e ha proposto di rilasciare 500 pagine al mese. Con questo ritmo, la FDA rilascerebbe completamente i report in questione in poco meno di 55 anni.


La Public Health and Medical Professionals for Transparency (PHMPT), gruppo di medici e scienziati, tra cui Harvey Risch, professore di epidemiologia presso la Yale School of Public Health, attraverso il suo rappresentante Aaron Siri, ha dichiarato: “La promessa di trasparenza della FDA è, per usare un eufemismo, un mucchio di illusioni”. Tuttavia qualcosa si muove e dai documenti emersi e messi a disposizione dall’associazione sul loro sito (leggi qui) emergono già particolari inquietanti. In uno dei documenti disponibili sul sito dell’associazione, infatti, sono contenuti dei dati che lasciano basiti: dati che parlano di decine di migliaia di reazioni avverse se al vaccino segnalate nei primi due mesi del 2021. Nel complesso, i documenti compongono 91 pagine: come sappiamo, sono una minima parte delle 300.000 richieste in causa. Ma in uno dei documenti intitolato, Cumulative Analysis of Post-Authorization Adverse Event Reports of [the Vaccine] Received Through 28-Feb-2021, è contenutp un grafico che suddivide i tipi di eventi avversi al vaccino, segnalandoli come gravi o non gravi.


Il rapporto distingue tra reazioni avverse confermate dal punto di vista medico e reazioni avverse non confermate dal punto di vista medico. Alcune di queste, presenti nell’elenco, includono paralisi facciale altrimenti nota anche come paralisi di Bell (pg.19), aborto spontaneo (pag. 12), attacchi di cuore (pag. 16), miocardite (pag. 20), convulsioni (pag. 21), emorragia cerebrale (pag. 24), solo per citarne alcune. Resta da domandarsi come mai se già a febbraio 2021 tali reazioni avverse al vaccino erano note a Pfizer non sono state diffuse notizie in proposito e per quale ragione non vengono sufficientemente rese note a chi si sottopone a questo vaccino, spesso dopo una vera e propria imposizione dei governi tramite il green pass.

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