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“200 bambini in attesa per le tonsille”. Il Covid paralizza la sanità italiana

Fermi tutti, è arrivato il Coronavirus e in Italia hanno deciso di bloccare qualsiasi cosa: economia, giustizia (l’allarme della neo procuratrice generale di Milano Francesca Nanni, all’inaugurazione dell’anno giudiziario, parla di “quasi paralisi” dell’attività giudiziaria “dovuta alla pandemia”) e non solo… Nel contesto ospedaliero gli interventi per i pazienti con sintomatologie ed esigenze diverse dal Coronavirus sono stati congelati.

La situazione è talmente surreale ed emergente che in Emilia Romagna il consigliere Tagliaferri è dovuto inervenire mediante un’interrogazione per esortare la Regione ad attuare provvedimenti in merito; soprattutto a Piacenza, dove 200 bambini risultano in attesa per effettuare l’intervento alle tonsille.

“Devono riprendere gli interventi chirurgici per i pazienti con sintomatologie diverse dal Coronavirus”, dichiara Tagliaferri il quale spiega: “A Piacenza non si possono fisicamente aprire altre sale operatorie perché si ha ancora una larga occupazione della rianimazione con pazienti Covid”.

“E poi c’è anche il tema delle degenze: molti letti che erano adibiti a chirurgici sono letti Covid e quindi si sono dovute fare delle scelte: non sono stati ancora ripresi gli interventi chirurgici sulle tonsillectomie e adenoidi nel bambino”, prosegue il consigliere.

“I bambini che hanno patologie non invalidanti hanno ovviamente bisogno di criteri assistenziali ben precisi, che al momento non possono essere garantiti adeguatamente in una situazione come quella dell’ospedale di Piacenza. Purtroppo, non si sa ancora quando si potrà tornare alla normalità”.

Le famiglie manifestano la loro preoccupazione per la situazione che i loro figli stanno vivendo, sono circa “200 i bambini attualmente in lista d’attesa per interventi su tonsille e adenoidi”.

Una delle nostre lettrici ci scrive: “La situazione è decisamente fuori controllo. La ASL su ordine della santissima ed efficientissima Regione Emilia Romagna ha deciso di non operare più i bambini alle tonsille perché considerata condizione non invalidante! Ci sono bambini in attesa da 2 anni… Fino a poco tempo fa potevano essere operati A PAGAMENTO, ora nemmeno quello. L’intero reparto di ORL è quasi scomparso perchè è stato trasformato in reparto covid(???). Ti ringrazio se vorrai prendere in considerazione la salute di questi bambini, dimenticati ancor di più ora…”

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